Siena

Siena, il cui centro storico nel 1995 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO , è una città magica, celebre in tutto il mondo.
Non potrebbe essere diversamente, date le sue bellezze e particolarità.

Prima tra tutte, Piazza del Campo, considerata una delle più belle piazze in assoluto. È il centro di Siena, un gioiello che deve essere visto. Ha una peculiare forma a conchiglia a 9 spicchi, che per essere apprezzata deve essere ammirata dall’alto, salendo sulla suggestiva Torre del Mangia del Palazzo Pubblico, una delle torri più alte e più antiche d’Italia, perfettamente conservata. La torre prende il nome dal primo custode che, narra la tradizione, spese tutti i suoi risparmi mangiando nelle osterie di Siena.
Dalla Torre del mangia si può godere di una magnifica vista della città e delle campagne circostanti.
All'altra estremità della piazza si trova la monumentale Fonte Gaia, importante fonte d’acqua copia di quella che Jacopo della Quercia scolpì agli inizi del 1400.
Un rito turistico prevede che ci si sieda o ci si stenda a terra ad ammirare il pezzo di cielo che si apre sopra la piazza.
Fiancheggiano la piazza molte altre architetture importanti, tar cui il Palazzo Comunale, in mattoni rossi e marmo bianco, al cui interno si trova il Museo Civico, che protegge molti capolavori di artisti senesi, tra i quali Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti.
 
Assolutamente da vedere è poi il Duomo di Siena. Di solito vi si arriva dopo aver visitato Piazza del Campo e, avendo ancora negli occhi il suo splendore, non ci si aspetta di stupirsi ancora. Ma ci si sbaglia. Sono imperdibili la facciata con le caratteristiche righe bianche e nere;  il pavimento di marmo, pieno di simboli esoterici e religiosi; la Libreria Piccolomini, affrescata dal Pinturicchio; la Cappella Piccolomini, alla quale Michelangelo lavorò per tre anni; il Pulpito ottagonale di Nicola Pisano.
Vicino al Duomo si trova il Battistero con il fonte battesimale esagonale, al quale ha lavorato anche Donatello.
 
Altra tappa da non perdere è quella al Museo Civico, che contiene molte opere importanti, tra cui la famosa Allegoria del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, primo ciclo pittorico a prevalente tema civile e non religioso. Altro grande protagonista è La Maestà, che il Governo dei Nove affidò a Simone Martini in segno di devozione alla Vergine.
 
Siena offre anche molti locali tipici dove assaporare la gustosa cucina senese. All’interno di ristorantini e osterie, si possono ordinare cinghiale (la famosa Cinta Senese), pappardelle alla lepre, crostini ai fegatelli, saporite zuppe come La Ribollita, dolcetti quali cantucci e ricciarelli. Tutto rigorosamente accompagnato da un buon bicchiere di vino.
 
Non si può parlare di Siena senza citare il celebre Palio, che si svolge ogni anno in due date, il 2 luglio e il 16 agosto, e in cui le diciassette contrade senesi si sfidano in un’appassionata corsa a cavallo in Piazza del Campo. Il Palio è certamente molto di più che una semplice manifestazione per i senesi, che lo vivono tutto l’anno con grande trasporto.

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